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RED BULL: Adrian Newey sulla RB20: “Ci sono aspetti non considerati che ci hanno portato guadagno”

"Abbiamo cercato di progettare una vettura che si adatti a tutti i circuiti", ha riferito l'ingegnere inglese.



È una Red Bull insaziabile quella che ha iniziato la nuova stagione di Formula 1. La scuderia di Milton Keynes ha infatti monopolizzato la scena nei primi due appuntamenti iridati in questo 2024, disputati rispettivamente in Bahrain e Arabia Saudita, dove la squadra anglo-austriaca ha ottenuto in entrambi i casi una doppietta con Max Verstappen e Sergio Perez.

La Red Bull dunque, per il terzo anno consecutivo, si candida a essere la regina del Circus mostrando in pista una vettura – la RB20 – apparsa differente nelle forme rispetto alle precedenti.



Ma, come spiegato da Adrian Newey, sarebbe riduttivo focalizzare il campo visivo su quelle soluzioni tecniche (simili al concetto zero sidepod Mercedes) che hanno subito destato “scalpore” in quanto scartate in passato dalla concorrenza perché vi sono altre aree trascurate dall’occhio umano che invece hanno conferito guadagno prestazionale alla vettura.



“L’architettura di base della vettura è l’evoluzione di terza generazione della RB18, dove a parte i radiatori c’è tutto: disposizione della sospensione anteriore, sospensione posteriore, il cambio, la scocca: è la terza evoluzione della RB18 – ha dichiarato Newey, intervistato dal podcast F1 Nation – Le parti visibili hanno suscitato molta attenzione, ovviamente stiamo perseguendo miglioramenti aerodinamici in quelle zone. Il cambiamento visivo è in realtà molto più ampio del cambiamento prestazionale che ne ottieni. Gli altri aspetti, meno considerati, che le persone non hanno notato, sono probabilmente responsabili di un guadagno maggiore”.



Newey, continuando a discutere dell’ultima nata a Milton Keynes, ha aggiunto: “Quello che abbiamo cercato di ottenere è una vettura che sia ragionevolmente adatta a tutti i circuiti. Penso che in generale, l’anno scorso, i circuiti su cui avevamo meno vantaggio erano quelli cittadini con il massimo carico aerodinamico. Singapore, ovviamente, è diventata famosa per aver generato confusione e aver sottoperformato ciò che avremmo potuto ottenere. Avremmo sicuramente potuto raggiungere il podio se avessimo lavorato meglio”.



Il padre della RB20, completando il discorso, ha detto: “Ma è certamente vero che quei circuiti sono quelli su cui probabilmente abbiamo meno vantaggio. Finché non facciamo disastri su quelle piste va bene così”.



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